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viaggio i giappone: 26 marzo, nikko

viaggio i giappone: 26 marzo, nikko

ci svegliamo alle 5:55 e ci copriamo ben bene per andare a nikko. si trova a nord di tokyo, in montagna, per cui siamo certi farà freddo. andiamo a ueno e prendiamo lo shikansen per utsunomiya, da lì prenderemo la nikko line. è la prima volta che saliamo su uno shinkansen, all’interno è essenziale, ma molto comodo. i sedili sono parecchio reclinabili e ci sono i tavolini come sugli aerei. non ci si rende conto della grande velocità del treno. quando saliamo sul treno della nikko line e ci avviciniamo alla meta, noto che i paesaggi somigliano parecchio a quelli del film d’animazione “totoro”. non mi sorprenderei se incrociassimo un gattobus!

arriviamo a destinazione poco prima delle 9:00, l’aria è frizzante ed il cielo coperto. andiamo all’ufficio informazioni dove ci consigliano un biglietto cumulativo del bus, che permette di visitare anche le kegon falls, delle cascate nei dintorni di nikko. questo  non era previsto nel nostro programma di viaggio, ma dato che ci dicono che per visitare i siti di nikko ci vogliono un paio d’ore, riprendiamo in considerazione la cosa e acquistiamo quel biglietto. ci chiedono da dove veniamo e ci regalano un origami.

la nostra prima fermata è il ponte shin-kyo, praticamente il simbolo del nostro viaggio. è infatti ammirando alcune sue foto in albumina ad una mostra sul giappone tenutasi a lugano che abbiamo deciso definitivamente di partire per il giappone appena ce ne fosse stata l’occasione. ce l’aspettavamo immerso nella natura, invece è proprio accanto ad una strada, ma conserva il suo fascino.

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iniziamo a salire a piedi verso i vari templi. il primo è il rinnoji. purtroppo è in ristrutturazione e quindi è impacchettato. ciò significa che ci hanno costruito intorno un edificio che lo ingloba! non possiamo quindi ammirarne l’esterno, ma ne visitiamo l’interno. ci sono 3 buddha in legno ricoperti d’oro, i più grandi del giappone. sono spettacolari, peccato non poterli fotografare. proprio davanti a loro lasciamo un’offerta e peschiamo un amuleto. troviamo una rana che porta fortuna, trasforma il male in bene, fa tornare i soldi spesi e protegge la casa.

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in seguito visitiamo il santuario scintoista tooshoogu, davvero vasto e splendido. poco dopo la nostra entrata vedo scendere qualcosa simile a petali bianchi. non è possibile, non vedo alberi fioriti. infatti è neve! dura poco, ma provo a filmarla. è solo neve portata, ma fa un certo effetto. comunque ce n’è accumulata per terra a mucchi. il complesso si trova immerso in un bosco di criptomerie (alberi sempreverdi) e pieno di muschio. molto suggestivo. al suo interno non si sa più dove girarsi: una pagoda a 5 piani, magazzini, porte protette dai re deva, le 3 scimmiette famose in tutto il mondo, soffitti con draghi. uno di essi ruggisce quando i monaci battono due bastoncini di legno proprio sotto il suo muso, incredibile! c’è anche il ritratto di un gatto dormiente, piccolo ma molto bello e un sentiero nel bosco che porta ad un mausoleo. acquistiamo una tavoletta in legno raffigurante il gatto, che ha il potere di proteggere dal male.

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andiamo al taiyuuinbyoo, con edifici simili al precedente santuario, ma altrettanto spettacolari. nella sala principala è in corso una funzione, ci avviciniamo silenziosi ad ammirare il soffitto ricoperto di draghi e proseguiamo.oggi ci siamo dovuti togliere più volte le scarpe. mi sento terribilmente goffa quando devo rimetterle.

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l’ultimo santuario è il futarasan jinjia, dove possiamo scattare qualche fotografia all’interno, diversamente dal resto degli altri luoghi. sulla via del ritorno percorriamo un sentiero con diverse lanterne di pietra. il sole va e e viene ed inizia l’insopportabile vento. che freddo!

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prendiamo il bus che ci porta alla villa imperiale tamozawa. non c’è praticamente nessuno a visitarla, siamo stupiti. prima di entrare consumiamo gli onigiri che ci siamo portati per pranzo. la villa all’interno è molto grande, con alcune porte dipinte davvero splendide. anche qui si procede senza scarpe sui tatami.

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poi visitiamo il giardino, curatissimo, con un bel laghetto e vari ruscelli.

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visto che sono solo le 14:00 decidiamo di andare alle cascate, anche se fa un po’ freddo. aspettiamo il bus, ne arriva uno, ma l’autista ci dice che non è quello, dobbiamo aspettare il prossimo. attendiamo 5 minuti, che sembrano infiniti con questo freddo. decidiamo quindi di attraversare la strada, rinunciando alle cascate, per prendere un altro bus che ci riporti alla stazione. vogliamo tornare prima, in fondo non avevamo previsto le cascate, fa freddo e una volta tornati a tokyo avremo più tempo per preparare gli zaini, dato che domani ci sposteremo a kyoto. mentre aspettiamo il bus vediamo finalmente passare quello per le cascate: è un po’ in ritardo, impossibile!

alla stazione anticipiamo la prenotazione del treno e ne prendiamo uno per utsuomiya. che piacevole tepore l’aria calda che soffia sulle gambe! quasi quasi mi addormento, ma dobbiamo scendere e prendere lo shinkansen per ueno. il viaggio scorre veloce. osservando dal finestrino trovo che ci siano un sacco di campi da baseball, sport molto seguito in giappone. arrivati a ueno, prendiamo la jr per okachimachi e torniamo al ryokan. facciamo le valigie e usciamo per cenare. roby vuole provare un fast food giapponese ed entriamo in uno vicino alla stazione jr. è molto buono il mio panino, ha 2 salse in contrasto una con l’altra. accanto alle patatine c’è una polverina piccante da aggiungere. non esagero, mi bruciano le labbra per il tanto vento dei giorni scorsi.

usciti facciamo un giretto per le strade che collegato questa zona a ueno: suoni, colori, negozi di abbigliamento, elettronica, pachinko e… gli ufo catcher! non riusciamo a prendere niente, sconsolati torniamo in albergo. notiamo, ormai dal nostro arrivo, che qui in giappone i coni stradali sono ovunque, anche all’interno dei templi. hanno anche delle stanghe che li collegano tra loro.  e si illuminano di notte!

roby si fa un bagno in stanza, io vado all’ultimo piano a fare l’onsen. stavolta la vasca esterna è bollente, tanto che reggo solo pochi minuti. quella interna è invece tiepidina, per cui decido di lavarmi i capelli e tornare in stanza. beviamo un the, mangiamo un dolcetto e andiamo a dormire.

le mie foto le trovate qui, mentre quelle di roby sono qui

 



3 Commenti a viaggio i giappone: 26 marzo, nikko

  1. Guardo le tue foto e rivedo il nostro viaggio
    Il bellissimo shin-kyo noi lo abbiamo visto sotto una pioggia incessante. E’ bello vederlo da un altro punto di vista, quando ci siamo stati noi d’estate la natura era verde smeraldo. Ma faceva un caldo

    Cmq in ogni stagione Nikko è veramente meravigliosa!

    P.s. Anche noi la scorsa settimana abbiamo visto una mostra con stampe all’albumina che ritraevano Nikko. Per caso era “East zone?”

    • faceva gran caldo pure a nikko! in effetti hanno detto che il giappone in piena estate è abbastanza proibitivo perché caldissimo… non mi sembra quello il nome della mostra, ma non me lo ricordo più T_T

  2. Che meraviglia!

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