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viaggio in giappone: 25 marzo, kamakura e enoshima

viaggio in giappone: 25 marzo, kamakura e enoshima

sveglia alle 6:30, siamo un po’ in coma ed abbiamo ancora un po’ di mal di gambe e di piedi. usciamo alle 7:00 e prendiamo un treno in direzione kamakura, una vecchia capitale del giappone, con vari templi zen e alcuni santuari shintoisti.
arriviamo a destinazione poco prima delle 8:30 e visitiamo il primo tempio zen, l’enkaku-ji. è fantastico e non c’è quasi nessuno in giro.
è pieno di muschio, alcuni alberi fioriti (credo siano pruni). L’atmosfera è magica. In più oggi finalmente il tempo è soleggiato, quindi si sta bene.

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Il secondo tempio, poco distante dal primo, è il Jochi-ji, anch’esso molto suggestivo.

oltre ad ammirare gli esterni, decidiamo di visitare una sala interna a pagamento e veniamo ripagati: c’è una statua rarissima di un buddha, splendida. peccato non poterla fotografare. ci sono due signore che ci fanno entrare e ci fanno diverse domande, sono molto cordiali, ci fa piacere. le salutiamo e proseguiamo a piedi per il prossimo tempio.

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si chiama Kencho-ji ed è più importante tempio zen di kamakura. è davvero imponente, molto più grande e massiccio rispetto agli altri due. si capisce che è più importante perché c’è più gente a visitarlo. Ha un giardino delizioso, molto curato, anche nei minimi particolari. ci sediamo all’esterno, scalzi (per entrare nei templi bisogna levare le scarpe) ed ammiriamo un po’ la bellezza che si staglia davanti a noi. è anche per questo che abbiamo scelto di venire in giappone. proprio in questi momenti è in corso una meditazione zen e stiamo ad ascoltarla, rapiti.

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successivamente ci spostiamo, sempre a piedi, al santuario shintoista più importante della città, il Tsurugaoka Hachiman-gu. brulica di gente! qui acquistiamo degli amuleti per la salute, la protezione o la buona fortuna da regalare ad amici e parenti. sono davvero molto belli. compriamo, compiliamo con i nostri desideri e appendiamo una tavoletta di legno.
si fa ora di pranzo e ci sono varie bancarelle di cibo, quindi decidiamo di mangiare qui. prendiamo un raviolone/pane ripieno di fagioli e delle patate novelle alla piastra, condite con aglio, pepe e burro. tutto squisito!

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facciamo alcuni acquisti lungo la via che conduce alla stazione. la febbre dello shopping è scoppiata! compriamo anche degli onigiri e dei dolcetti per la cena.
ci spostiamo con il treno elettrico verso un’altra zona della città. visitiamo il tempio kotoku-in, dove si trova il daibutsu, la seconda statua di buddha più grande del giappone. è davvero enorme, imponente ed emana tanta serenità. scattiamo molte foto, ci sono anche appesi degli enormi sandali, che appartenevano al buddha. c’è tantissima gente, questa è la principale attrazione della città.

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ci spostiamo al tempio hase-dera, dove troviamo una statua della dea kannon (peccato non poterla fotografare) e migliaia di statuette jizo, protettrici dei viaggiatori e dei bambini defunti. seguiamo un percorso che sale e ci permette di ammirare il mare in lontananza. ci sono anche delle stauette con dei piccoli personaggi con le mani giunte ed un sorriso sereno, li adoro!

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siccome è ancora presto, decidiamo di andare ad enoshima. era una località che non avevo considerato, ma dopo aver letto l’esperienza di simona, avevo deciso di includerla nel viaggio, qualora ce ne fosse stato il tempo.
arriviamo alla stazione e camminiamo per un po’, finché arriviamo al ponte che ci collega all’isola. ci rendiamo conto che siamo stanchi e provati, con i piedi doloranti. in più c’è un vento fortissimo. ma ormai siamo qui, quindi stringiamo i denti e andiamo avanti.

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nonostante le condizioni climatiche c’è molta gente e iniziamo la salita verso il tempio. mi mangio dei dango e proseguiamo. decidiamo di prendere delle scale mobili interne per salire, visto che siamo al limite. il tempio è interessante, anche se paragonato a quelli di kamakura è meno bello.
ammiriamo il mare che ci circonda, siamo molto vicini. ci sono delle grotte da visitare, ma rinunciamo, un po’ per la stanchezza, un po’ perché tra poco chiudono. andiamo invece alla campana degli innamorati, circondata da vari lucchetti, sembra di stare a ponte milvi o. anche i giapponesi amano il kitsch! suoniamo la campana insieme ed io esprimo un desiderio, chissà se l’ha fatto anche lui… camminando per le strade intravedo una vecchina in un’abitazione, mi saluta con la mano calorosamente, che carina! ovviamente ricambio.

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ce la siamo potuti godere poco enoshima, forse, col senno di poi, sarebbe stato meglio non andarci. ma alla fine mi è piaciuta. per riposarci un po’ andiamo in un caffè e ci restiamo quasi un’oretta. poi riprendiamo il treno per tornare a tokyo. cambiamo in una città che si chiama fujisawa, è sera e da una finestra vedo un profilo conosciuto. mi sembra il fuji, ma non ne sono certa. visto il nome della città penso sia probabile, ma chi lo sa…

esausti torniamo al ryokan, mangiamo lì il cibo acquistato in giornata e ci facciamo un bagno all’ultimo piano del ryokan, dove ci sono dei bagni, sia al chiuso che all’aperto. io nel mio sono sola e mi rilasso un bel po’. ripenso alle cose viste oggi e mi vengono in mente anche alcune stranezze. i giapponesi dormono tantissimo sui mezzi pubblici e si risvegliano subito quando devono scendere alla loro fermata! in pochi hanno il cane e sono di taglia piccola. qui va per la maggiore il barboncino marrone. =)

le foto del giorno le trovate qui. adesso anche roby ne ha messe qualcuna, cliccate qui



10 Commenti a viaggio in giappone: 25 marzo, kamakura e enoshima

  1. Kamakura deve essere meravigliosa, dalle foto trapela una sensazione di grande serenità intorno a templi e santuari.

  2. Che belle foto! Forse Enoshima è più bella d’estate, ma ti dirò che mi hai fatto venire una nostalgia incredibile. Il cielo e il mare agitato di quest’isola…non so perchè ma mi commuovono, forse il ricordo risveglia in me delle sensazioni troppo intense.
    (La campana dell’amore è un po’ una pacchianata ma fa molto giappone!^^)

    • mi sento più legata ad altri luoghi, ma comunque aveva il suo fascino!

  3. 23

    Ciao!
    Che belle foto!
    L’Enkakuji e Kenchoji sono belli,penso di si anche io.
    Meno male che c’era un bel sole e fioriti della prugna ume.

    Hai visto un film “Il giro del mondo in 80 giorni (film 1956)”?
    http://it.wikipedia.org/wiki/Il_giro_del_mondo_in_80_giorni_(film_1956)
    Il grande Budda di Kamakura è entrata in scena.

  4. 23

    Si può vedere il Monte Fuji dalla questa zona!!!
    Quindi avete visto il Fuji.(^^♪

  5. Mi piacciono un sacco i draghi… Sono splendidi

  6. No, ciao, il Giappone dev’essere meraviglioso e sembra un altro pianeta. E le statuette con le mani giunte sarebbero da mettere nella propria camera, se non fossero cose funerarie

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